Concerto per chihuahua

...e frammenti di stelle ...e altre code

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Blogger: LibertAria
Nome: Valeria Taradash
Giornalista, scrittrice... innamorata della Bosnia da molti anni. Da quando una guerra insensata, giocata troppo vicino a casa mia perché riuscissi a restarne fuori, mi ha portato in questo Paese. La spinta somigliava molto alla curiosità o, più gradevole espressione, al desiderio-bisogno di capire. Crimini troppo grandi e incomprensibili venivano commessi, spesso in nome di un Dio che, come al solito, non c'entrava niente. Non ho saputo restare davanti al televisore a scuotere la testa. Il bisogno di partire si è fatto viaggio, il viaggio si è fatto conoscenza, la conoscenza si è fatta amore, partecipazione e necessità di testimoniare. In passato ho collaborato con TV e radio private. Per la carta stampata ho scritto e tradotto per "Shabab", un bollettino che si occupava di MedioOriente, più precisamente della Palestina. Inoltre ho pubblicato tre libri, due saggi ("La fame nel mondo" e "La nonviolenza") e un romanzo ("Concerto per chihuahua ...e frammenti di stelle ...e altre code"). Oltre all'amore per la scrittura, un'altra passione mi ha accompagnato per tutta la vita, divenendo a periodi una professione: i cani. Allevo cani per hobby e per amore. Anni fa sono stata titolare di una scuola di addestramento all'obbedienza e all'agility. Con i miei amici a quattro zampe mi diverto e lascio che mi dipingano sulla faccia sorrisi di tenerezza uniti a sentimenti di protezione e di condivisione affettiva. Insomma a loro concedo il mio lato "morbido", che altrimenti so nascondere benissimo. Chi mi conosce lo sa...

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12 Febbraio 2008- Finalmente, tra le mille cose che ho fatto e faccio, ne ho fatta una di cui sono davvero fiera e contenta: ho scritto un libro. Non è il primo che scrivo. Non è nemmeno il primo che pubblico. Però è il mio primo romanzo e, soprattutto, è il libro che avrei voluto scrivere. Per verificare che non ci fossero errori o sviste l'ho riletto da capo a piedi e poi, nonostante sia ipercritica nei confronti di me stessa e di ogni cosa che faccio, mi sono sorpresa a pensare: è bello, è proprio bello. Quasi me ne vergogno ma è la verità e vorrei che tutti potessero leggerlo e dire la loro. La distribuzione partirà tra breve. Al momento è reperibile presso la casa editrice che lo ha messo in vendita in internet, e si può acquistare senza problemi tramite le carte varie previste o anche contrassegno. Se volete... se ne avete voglia, cliccate sull'immagine della copertina subito qui sotto. Se amate gli animali, i cani in particolare... se avete amato un libro che si intitola "Il Piccolo Principe" allora, credetemi, non ve lo dovete perdere. Poi fatemi sapere che ne pensate. Ve ne sarò davvero molto grata. Ciao e buona lettura, Valeria

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venerdì, 02 maggio 2008
Una recensione e un commento

Nella posta di questi ultimi giorni ho ricevuto una recensione di un editore da me contattato per "Concerto..." e il commento di una lettrice.
Sono frasi troppo belle. Mi hanno imbarazzato e commosso. Dopo averci pensato un po' ho deciso di pubblicarle qui. Grazie ancora a chi ha scritto parole tanto generose sul mio libro.

Gentile signora Taradash,

su indicazione del segnalatore dei dattiloscritti ricevuti, augurandomi di fare cosa gradita, ho letto direttamente e nel minor tempo possibile il Suo lavoro evitando così i tempi lunghi di una prima lettura solitamente effettuata dai miei collaboratori.

La "linea di svolgimento" di "Concerto per chihuahua... e frammenti di stelle... e altre code" è ben tracciata da un gusto per la chiarezza, l'incisività, la franchezza e quindi l'accurato tentativo di evitare giochi puramente sintattici o concettuali, la retorica che si maschera sotto tante specie, l'astrazione dalla realtà.

Solido nell'impianto, ben costruito nella trama, il racconto si articola grazie ad un linguaggio accurato, dove ogni parola, ogni similitudine, hanno l'efficacia dell'originalità e della freschezza, e la peculiarità delle situazioni è sempre colta al volo con pochi tratti essenziali, che è poi l'unico modo per dare corpo vita e soprattutto credibilità ai personaggi e alle situazioni.

Difatti, con questo scritto, Lei ha saputo mutare un'esperienza - reale o verosimile - significativa di vita in scrittura, facendone così uno dei tramiti al tratteggio del flusso della comunicazione e della conoscenza.

Proprio perché il racconto è conoscibile nei suoi significati e nel suo portato globale di esperienza, esso è disponibile a qualsiasi lettura se ne faccia provocata dall'incontro, a un certo punto o a un certo momento, con un'altra esperienza. In altre parole, se e quando Lei pubblicherà la storia di Sasci e dei suoi amici, sarà "l'uomo della strada" ad apprezzarlo maggiormente, saranno coloro che pensano "senza saperlo" ed hanno bisogno di chi per loro sappia tradurre esperienze ed emozioni.

Se anche Lei è d'accordo su questa mia opinione concorderà con me anche nel ritenere i Suoi scritti meritevoli d'essere pubblicati e messi nel modo giusto sotto gli occhi giusti del pubblico e della critica.

Alessandra Aglieri

(Segue valutazione su editoria, autori inediti e proposta di contratto per la pubblicazione)

.....

Ho finito di leggere il libro, il racconto, la favola... credo lo terrò tra i miei libri più cari e lo rileggerò più volte nel corso degli anni.
Mi è piaciuto tantissimo: mi ha avvinto, emozionato, commosso, fatto sognare, fatto piangere (parecchio), e fatto innamorare ancor di più - se possibile - della piccolina che da un paio di anni è la compagna di vita mia, di mio marito e, per riflesso, dei nostri amici più cari.
E come in un passaggio descritto (credo siano parole sue) mi ha fatto pensare che ci sarà sempre un chihuahua nella mia vita.
E' "fantastica" la descrizione della Stella, in tutte le accezioni del termine. Mi piace immaginare che là sia così.
E non potrò più guardare in faccia la mia Lilly senza "sentirla" pronunciare una qualche esclamazione tipo "cane nero!"...
La creazione dei dialoghi, la descrizione dei luoghi, lo spirito che anima il racconto di questa avventura di vita è quanto di più sublime si possa attribuire a queste creature da noi tanto amate e che dimostrano sempre di amarci almeno altrettanto! 
 
Laura


Postato da: LibertAria a 14:25 | link | commenti (1) |
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